Alla loro guerra rispondiamo con il nostro conflitto – Sempre ai nostri posti ci troverete

IMG-20161010-WA0006Pochi giorni fa gli spazi del Laboratorio Bios e i muri adiacenti sono stati imbrattati con simboli e frasi di chiara matrice nazifascista. Un gesto vigliacco e offensivo, che ha voluto attaccare non solo lo spazio fisico del Bioslab, ma soprattutto i molteplici percorsi, relazioni e soggettività che lo animano, lo attraversano e lo fanno vivere ben oltre le sue mura. Il messaggio è chiaro: ai fascisti e razzisti della città il BiosLab e gli spazi di libertà che resistono al degrado umano e culturale di cui questi loschi figuri sono portatori danno fastidio. A questo dichiarano la loro “guerra”. Ebbene, ne siamo felici e lo rivendichiamo. Ma a questo atto volgare e alla mano violenta che l’ha mosso rispondiamo con fermezza: nessuno si deve permettere di toccare gli spazi sociali.

Non scivoleremo nello squallore politico e antropologico di individui che nel brodo di coltura razzista, sessista e ignorante del governo leghista di Bitonci sguazzano da anni, né cadremo nella trappola ipocrita della “guerra tra bande” di cui chi ha amministrato questa città negli ultimi decenni si è servito per rimuovere (o assecondare?) l’esistenza e la proliferazione di gruppi neofascisti, xenofobi e violenti. A questa meschina provocazione risponderemo invece continuando a rappresentare per i fascisti e i razzisti della città ciò di cui hanno evidentemente paura: uno spazio di moltiplicazione del conflitto sociale, delle sperimentazioni di mutualismo, dei percorsi di autoformazione e inchiesta contro le reti di potere che stanno saccheggiando questa città, e di cui i fascisti come da tradizione sono fedeli servitori.

Continueremo a lottare contro un governo fondato sull’emergenza permanente, sullo spregio per le differenze e la cultura, sul grottesco tentativo di “ripulire” la città in nome dell’idea tossica di decoro. È evidente a tutti infatti la deriva autoritaria, xenofoba e populista e di questa amministrazione. Mentre pianifica sistematicamente la devastazione del territorio per meri interessi economici e finanziari e si accanisce sulle poche forme di vita sociale e culturale che ancora si ostinano a resistere a ordinanze, divieti e censure, Bitonci è responsabile della gestione scellerata degli arrivi di richiedenti asilo e migranti, attraverso il rifiuto di autorizzare e agevolare forme di accoglienza diffusa e solidale che porta alla concentrazione in veri e propri campi di centinaia di persone ammassate senza alcun rispetto per la loro dignità. Su questa “emergenza” creata ad hoc le amministrazioni e i gruppi di estrema destra fanno il loro sporco gioco, soffiando sul fuoco dell’intolleranza, del razzismo e del fascismo e aizzando la cittadinanza dei paesi in cui questi campi vengono aperti. È su questa melma che si rialzano i razzisti e i neofascisti, ed è in questa melma che li ricacceremo.

Il Laboratorio Bios resterà uno spazio di vita diversa, in cui, insieme a tanti altri, continueremo a costruire e immaginare una Padova differente, accogliente, antisessista, in cui non ci sia alcuno spazio fisico e politico per fascisti, razzisti e xenofobi. Alla loro guerra noi risponderemo con il nostro conflitto.

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