#NonUnaDiMeno : nuovo spazio politico femminista – Il divenire “Soggetto Imprevisto” e lo sciopero globale dell’8 marzo

editorialeBoloSiamo Marea e travolgeremo qualunque scoglio per riuscire a trasformare la potenza e la passione di queste giornate in un oceano di autodeterminazione, sovversione e liberazione per tutte.

Con queste parole si è conclusa l’assemblea plenaria di domenica 5 febbraio a Bologna. Una due giorni in cui, attraverso 8 tavoli di discussione partecipati da centinaia di attiviste, la rete nazionale NON UNA DI MENO ha ripreso in mano le redini di un percorso coraggioso e ambizioso che ha posto al centro il metodo femminista dell’orizzontalità, del “personale è politico” e dell’intersezionalità delle lotte: un nuovo paradigma costituente capace di ripensare radicalmente le fondamenta dell’organizzazione politica di movimento, verso una socialità libera e liberante dalla violenza sulle donne e dalla violenza del genere.

Continue reading

Alla loro guerra rispondiamo con il nostro conflitto – Sempre ai nostri posti ci troverete

IMG-20161010-WA0006Pochi giorni fa gli spazi del Laboratorio Bios e i muri adiacenti sono stati imbrattati con simboli e frasi di chiara matrice nazifascista. Un gesto vigliacco e offensivo, che ha voluto attaccare non solo lo spazio fisico del Bioslab, ma soprattutto i molteplici percorsi, relazioni e soggettività che lo animano, lo attraversano e lo fanno vivere ben oltre le sue mura. Il messaggio è chiaro: ai fascisti e razzisti della città il BiosLab e gli spazi di libertà che resistono al degrado umano e culturale di cui questi loschi figuri sono portatori danno fastidio. A questo dichiarano la loro “guerra”. Ebbene, ne siamo felici e lo rivendichiamo. Ma a questo atto volgare e alla mano violenta che l’ha mosso rispondiamo con fermezza: nessuno si deve permettere di toccare gli spazi sociali.

Continue reading

28.07 – Difendiamo la nostra salute! Fermiamo gli abbattimenti illegittimi!

alberiCondividiamo e pubblichiamo l'appello di Palestro 30 e lode per una presa di parola sulla scellerata decisione del Comune di tagliare senza motivo numerosi alberi in città (nello specifico i 5 lecci di via Palestro). Appuntamento Giovedì 28 alle 19.00 all'inizio di via Palestro

Abbiamo saputo che almeno 5 lecci (Quercus Ilex) di via Palestro saranno abbattuti.    E insieme a loro altri alberi di via Volturno e di altre vie del nostro rione. Come al solito, l'Amministrazione comunale opera nel massimo riserbo, in barba agli obblighi di trasparenza imposti da un’ordinanza della stessa Amministrazione.

Continue reading

Come un fulmine a ciel sereno: solidarietà a Point Break e a chi è senza casa

sgomberopoint"Fratelli miei non ci hanno vinto,  siamo ancora liberi di solcare il mare" Q, Luther Blisset

Non tutte le mattine sono uguali. Non tutti i risvegli sono lenti e faticosi. Alcune volte quando ti svegli senti dentro una rabbia che non puoi controllare. Questo è successo a noi ieri, 21 luglio, quando svegliandoci abbiamo acceso i nostri Pc e abbiamo scoperto dello sgombero di Point Break. Come un fulmine a ciel sereno. Come se ci avessero attaccati tutt*. Già, perché la palazzina occupata in via Fortebraccio è stata per noi un esempio e un punto di riferimento, è stata un rifugio accogliente per le decine e decine di compagn* che nel corso degli anni hanno avuto la necessità o il desiderio di passare delle notti a Roma.

Continue reading

Il tempo dell’attesa nel regime dei confini – Cronache di mala-accoglienza nel Veneto leghista

conettaHUBIl 12 luglio scorso, nel centro di prima accoglienza situato nell'Ex base militare di Conetta, in provincia di Venezia, si è verificato l'ennesimo episodio in cui la rabbia e la sofferenza dei richiedenti asilo si è manifestata in maniera chiara. Stando alle cronache locali, un richiedente asilo, nell'atto di compilare dei moduli, sarebbe esploso in un gesto di rabbia, scagliando in aria scartoffie e portatile dell'operatore che lo stava assistendo. Il giorno precedente, sempre a Conetta, un operatore era stato spinto da un ospite alterato, procurandosi delle ferite. É bene ricordarlo fin da subito, non si tratta di casi isolati, ma di episodi ricorrenti in alcuni specifici luoghi dell'accoglienza situati nell'area metropolitana fra Padova e Venezia.

Continue reading

Se viviamo è per marciare sulla testa dei re – Liber* Tutt*!

Sentiamo il bisogno di prendere parola perché siamo stanchi e pieni di rabbia. In troppe occasioni abbiamo visto la vendetta di procure e tribunali scagliarsi verso chi, in questi anni così complessi in cui la democrazia è crollata sotto il peso della violenza autoritaria della crisi, ha deciso di non abbassare la testa, di non accettare che questa sia l'unica vita che possiamo vivere e di non adeguarsi ad un futuro fatto di precarietà, povertà e solitudine.

Non possiamo non denunciare come, dopo essere stati più volte repressi violentemente nelle piazze e dopo aver scontato in troppi misure cautelari preventive che danno il segno dello stato di salute del sistema della giustizia italiana, in questi giorni in tutta Italia si stanno comminando sentenze di condanna molto gravi per chi ha, dal basso, tentato di ostacolare la barbarie che rappresenta il presente in cui oggi siamo costretti a vivere.

Continue reading