Disposti a perdere tutto per ricominciare

Ci sono momenti nella vita politica dei collettivi auto-organizzati in cui non è più possibile stare fermi. Ci sono momenti in cui bisogna prendere il coraggio a due mani, fare i conti con la propria storia e le proprie certezze e agire delle scelte, per quanto dolorose. Scriviamo questo documento per comunicare ai compagni e le compagne che in questi anni abbiamo incontrato nelle tortuose e complesse strade del conflitto che da oggi il BiosLab non sarà più un soggetto politico organico, ma si trasformerà radicalmente, dando priorità all'autonomia e all'autodeterminazione dei molti progetti che in questi anni hanno fatto vivere gli spazi occupati di Via Brigata Padova 5-7-9.
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Alla loro guerra rispondiamo con il nostro conflitto – Sempre ai nostri posti ci troverete

IMG-20161010-WA0006Pochi giorni fa gli spazi del Laboratorio Bios e i muri adiacenti sono stati imbrattati con simboli e frasi di chiara matrice nazifascista. Un gesto vigliacco e offensivo, che ha voluto attaccare non solo lo spazio fisico del Bioslab, ma soprattutto i molteplici percorsi, relazioni e soggettività che lo animano, lo attraversano e lo fanno vivere ben oltre le sue mura. Il messaggio è chiaro: ai fascisti e razzisti della città il BiosLab e gli spazi di libertà che resistono al degrado umano e culturale di cui questi loschi figuri sono portatori danno fastidio. A questo dichiarano la loro “guerra”. Ebbene, ne siamo felici e lo rivendichiamo. Ma a questo atto volgare e alla mano violenta che l’ha mosso rispondiamo con fermezza: nessuno si deve permettere di toccare gli spazi sociali.

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Cinque anni e quattro mesi per un pugno di Euro!?

scioperosocialeIeri nel tardo pomeriggio si è concluso il processo in primo grado scaturito dai tafferugli di piazza del 14 novembre 2014, il giorno dello "Sciopero Sociale" indetto contro lo scempio del Job’s Act che ha di fatto cancellato i diritti dei lavoratori e non ha assolutamente provveduto a risolvere il problema della disoccupazione. A tempo di record, attivisti di C.S.O. Pedro e BiosLab subiscono quattro condanne a complessivi cinque anni e quattro mesi. Una sentenza inaccettabile, frettolosa, vessatoria e - come al solito- sproporzionata, che ha il sapore dell'intimidazione di inizio stagione politica. Ma ripercorriamo la vicenda dall'inizio. 14 novembre 2014, "Sciopero Sociale". Precari e studenti in sciopero auto-organizzato attraversano la città reclamando welfare e reddito, ma soprattutto denunciando la presa in giro degli 80€ di Renzi, elargiti per ottenere consenso tra i dipendenti pubblici, quando un’intera generazione vive di lavoro autonomo, occasionale pagato coi voucher, contratti di stage, tirocini o assegni di ricerca che di certo non potevano godere della “magnanimità” del governo. Per rappresentare simbolicamente questa ennesima presa in giro e contraddizione, i manifestanti, armati di fac-simile di soldi di carta, volevano lasciarli sull’entrata della sede del Partito Democratico di via Beato Pellegrino. Ma il PD non si contesta, recapitare un volantino-banconota diventa un assalto alla sede, quando il corteo decide in autonomia di svoltare in via Beato Pellegrino la strada è sbarrata. Continue reading

28.07 – Difendiamo la nostra salute! Fermiamo gli abbattimenti illegittimi!

alberiCondividiamo e pubblichiamo l'appello di Palestro 30 e lode per una presa di parola sulla scellerata decisione del Comune di tagliare senza motivo numerosi alberi in città (nello specifico i 5 lecci di via Palestro). Appuntamento Giovedì 28 alle 19.00 all'inizio di via Palestro

Abbiamo saputo che almeno 5 lecci (Quercus Ilex) di via Palestro saranno abbattuti.    E insieme a loro altri alberi di via Volturno e di altre vie del nostro rione. Come al solito, l'Amministrazione comunale opera nel massimo riserbo, in barba agli obblighi di trasparenza imposti da un’ordinanza della stessa Amministrazione.

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Come un fulmine a ciel sereno: solidarietà a Point Break e a chi è senza casa

sgomberopoint"Fratelli miei non ci hanno vinto,  siamo ancora liberi di solcare il mare" Q, Luther Blisset

Non tutte le mattine sono uguali. Non tutti i risvegli sono lenti e faticosi. Alcune volte quando ti svegli senti dentro una rabbia che non puoi controllare. Questo è successo a noi ieri, 21 luglio, quando svegliandoci abbiamo acceso i nostri Pc e abbiamo scoperto dello sgombero di Point Break. Come un fulmine a ciel sereno. Come se ci avessero attaccati tutt*. Già, perché la palazzina occupata in via Fortebraccio è stata per noi un esempio e un punto di riferimento, è stata un rifugio accogliente per le decine e decine di compagn* che nel corso degli anni hanno avuto la necessità o il desiderio di passare delle notti a Roma.

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#GlobalDebout 7-8 maggio, #Parigi – Fotoracconto delle due giornate

20160505_212742Dal 68 al 69 marzo (fuori dalla Francia li potremmo chiamare 7 e 8 maggio) abbiamo partecipato insieme a numerose realtà italiane e a centinaia di altre persone dalla Francia ma non solo, alla due giorni internazionale chiamata a Place de la Republique dalla mobilitazione che si fa chiamare NuitDebout. Luogo simbolo delle prime proteste contro la Loi Travail francese, la composizione della piazza con il tempo è diventata sempre più complessa e sfaccettata, caratterizzata dal continuo vociare, cantare e urlare delle centinaia di persone che ogni giorno continuano a ritrovarsi e a opporsi alle politiche del governo Valls-Hollande, costruendo insieme la loro proposta.

In questo contesto si è svolto il GlobalDebout, un meeting internazionale di due giorni che provi a far comunicare quanto sta accadendo in Francia con il resto dell'Europa, attraversata ogni giorno da conflitti sempre più violenti e da un silenzio sempre più assordante. (In fondo all'articolo, una serie di link utili per capire quanto sta succedendo in questi mesi a Parigi e dintorni)

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