#15M – Nuit Debout

deboutDalle piazze francesi in rivolta, un forte vento sta soffiando verso tutti i paesi europei. Un vento democratico che rifiuta il lavoro malpagato e “flessibile”, la disoccupazione, le politiche di austerità, i continui tagli a welfare e servizi, ma soprattutto che sta ridando coraggio ai tanti e tante che non possono o non vogliono più abbassare la testa, che non si rassegnano. Anche a Padova pensiamo sia il momento di prendere parola, di alzare la testa insieme ad altre centinaia di città che in tutto il mondo si stanno organizzando per fare del 15 Maggio un giorno diverso dagli altri, in cui il sogno di costruire un futuro diverso sia possibile. Ritrovarsi, domenica 15 maggio alle ore 17, sul Liston, nel cuore della città, significa rifiutare le politiche di Austerity europee, il Jobs Act e l'arroganza del governo Renzi. Ritrovarsi poi davanti ai cancelli della Prandina, significa rifiutare la guerra, i confini e il razzismo. Significa anche comunicare al sindaco Bitonci che un'altra Padova, antirazzista e democratica, si sta organizzando per costruire un futuro lontano da lui e dalle sue politiche violente e xenofobe. Contro la precarietà e l'austerity, contro guerra, confini e razzismo, scendiamo in piazza per i diritti di tutti e tutte. #15M #GlobalDebout Continue reading

13.05 – Tiny Barrels // Irish folk

tinybarrelsI Tiny Barrels sono un trio acustico formatosi a Padova nel 2014, che propone e reinterpreta brani tradizionali del repertorio folk irlandese.

La formazione è composta da Marco Palma (voce, violino, mandolino, chitarra), Jacopo Ranzato (flauto traverso, tin whistle, ottavino) e Giacomo De Checchi (chitarra e armonica).

I Barrels hanno all'attivo già numerosi concerti nell'area di Padova, e spaziano tra un vasto numero di pezzi sia strumentali che cantati: prendetevi una birra e ascoltateli, o fatevi i fatti vostri, l'importante è che stiate a portata d'orecchio, e il ritmo farà il resto.

Tiny Barrels su facebook

dalle ore 21.00 @BiosLab (via Brigata Padova 5, 7, 9)

04.05 – Sconfinamenti – La quotidianità dei confini

link alla giornata completa

L'Unione Europea, intenta a gestire le politiche migratorie con la garanzia di un trattamento equo dei cittadini dei paesi terzi, incentiva la proliferazione di ogni tipo di confine, fisico e figurato. I dispositivi di controllo diventano sempre più stringenti, autoritari ed escludenti, attraverso retoriche di urgenza, emergenza, crisi, del tutto strumentali. Questi processi si irradiano sino alle dimensioni a noi più prossime, tradotti a livello locale, urbano, personale. Continue reading

04.05 – Sconfinamenti – Spazio europeo e confini (in)valicabili

link alla giornata completa

Partiamo da una constatazione: oggi, più che mai, la definizione di Fortezza Europa è azzeccata. La continua minaccia di sospensione di Shengen; l’accordo che l’unione europea ha siglato, stanziando miliardi di euro, con il dittatore turco per la gestione dei profughi che provengono dall’oriente del mediterraneo; gli assordanti tamburi di guerra che minacciano la Libia anche, e soprattutto, per frenare l’afflusso di uomini e donne dalle coste del nord Africa; per non parlare della riconfigurazione di confini interni all’Europa stessa: il percorso della cosiddetta “Balkan Route” è sempre più segnato da muri, polizie di frontiera e filo spinato; fino alla “Calais Jungle” dove si infrangono e costruiscono i desideri di una vita verso la Gran Bretagna. Questo è lo spazio europeo che siamo costretti ogni giorno a vivere e subire: rifiutarlo è il primo passo per immaginarci un’Europa diversa.

Ne discuteremo con  Martina Tazzioli, Università di Marsiglia e collettivo Euronomade Giuseppe Campesi, Università di Bari ed autore di “Polizia della Frontiera”  

Mercoledì 4 maggio ore 17.30 @AulaB Dipartimento SPGI (Via del santo, 28)

04.05 – Sconfinamenti

sconfinamentiorizzGiunt* quasi a metà del nostro seminario di autoformazione Cartografie Subalterne, un’evoluzione in grande e in collaborazione con Bios Lab e Fuxia Block del progetto “Eyes Wide Open” del Disc - Padova (Dipartimento dei Saperi Critici), e arrivat* al centro della campagna elettorale della nostra lista, la LUP - Libera Università Padova, urgeva la necessità di ribadire ulteriormente e chiaramente che non ci bastano un paio d’ore in un’aula per i nostri incontri come non ci accontentiamo di mezza giornata per i nostri confronti. La nostra idea di Università comprende anche momenti di socialità e per questo ci riappropriamo almeno del giardinetto di Scipol, topico spazio di socialità in università, per farlo attraversare e ravvivare dai nostri corpi e pensieri liberi, e di una giornata intera per viverla il più intensamente e lungamente possibile.

Nasce così “Sconfinamenti”, ovvero un’intera giornata dedicata al tema Europa/guerre/migrazioni: non solo incontri (sia la mattina con sguardo locale sia il pomeriggio con sguardo europeo) ma anche proiezione di documentari, mostre fotografiche sulle migrazioni, banchetti informativi sia sulla campagna della Lup sia su tutti i progetti, le campagne e le attività nelle quali ci siamo impegnati come Di.S.C come ad esempio la campagna #EsciLeRette.

E per non farvi mancare nulla: pranzo sociale, sempre in giardinetto, accompagnato da buona musica, compagnia e... una sorpresa finale!

link evento facebook Ecco il programma: \\ ore 10.30 - La quotidianità dei confini link articolo completo [Aula Seminari - Dipartimento FISPPA (Via cesarotti 10/12)] \\ dalle 13.00 - Pranzo Sociale in giardinetto \\ dalle 14.30 - presentazione della LUP - Libera Università Padova in giardinetto (In caso di maltempo il tutto si sposta dal giardinetto all’androne di Ca’ Borin). \\ ore 17.30 - Spazio europeo e confini (in)valicabili  link articolo completo [Aula B - Dipartimento SPGI (via del santo 28 )] \\ dalle 19.00 Aperitivo e Proiezione dei documentariMare chiuso” di Stefano Liberti e Andrea Segre “18 Ius Soli. Il diritto di essere Italiani” di Fred Kujo Kuwornu (Aula Comune - Dipartimento SPGI)  

28.04 – Presentazione del libro “Settantadue – #dialisicriminale”

72Reparto di nefrologia, dal greco nephròs, νεϕρός, che sarebbe il rene. Quando lo mangi, lo chiami rognone. In questa stanza bianca si riunisce una società segreta. Appesi alla Macchina che filtra il sangue, uomini e donne stringono legami all'insegna di un'obliqua camaraderie.

Simone è un giornalista. In tre anni ha fatto 1.728 ore, dieci settimane, settantadue giorni di dialisi. Nello spazio chiuso dell’ospedale ha incontrato una Roma marginale, occulta, non raccontata. In mezzo a un crocicchio di storie che rimandano alla Banda della Magliana, alla connection criminale che da quarant’anni controlla la Capitale, a delitti irrisolti e trascorsi inconfessabili, non è stato facile decidere quale strada percorrere.

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