#NonUnaDiMeno : nuovo spazio politico femminista – Il divenire “Soggetto Imprevisto” e lo sciopero globale dell’8 marzo

editorialeBoloSiamo Marea e travolgeremo qualunque scoglio per riuscire a trasformare la potenza e la passione di queste giornate in un oceano di autodeterminazione, sovversione e liberazione per tutte.

Con queste parole si è conclusa l’assemblea plenaria di domenica 5 febbraio a Bologna. Una due giorni in cui, attraverso 8 tavoli di discussione partecipati da centinaia di attiviste, la rete nazionale NON UNA DI MENO ha ripreso in mano le redini di un percorso coraggioso e ambizioso che ha posto al centro il metodo femminista dell’orizzontalità, del “personale è politico” e dell’intersezionalità delle lotte: un nuovo paradigma costituente capace di ripensare radicalmente le fondamenta dell’organizzazione politica di movimento, verso una socialità libera e liberante dalla violenza sulle donne e dalla violenza del genere.

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I confini mobili dell’Europa e le resistenze costituenti dei migranti

1“Esattamente come la distruzione delle macchine industriali non poteva condurre alla distruzione della soppressione del dominio capitalistico, così la distruzione o il tentativo di sfuggire alle macchine securitarie per rifugiarsi in un’illusoria “esteriorità” non permette di sfuggire al regno astratto della sicurezza.
È dunque sul terreno delle lotte politiche contro l’oppressione securitaria – il controllo attuato sulla base delle sembianze fisiche, la sorveglianza al lavoro, ecc. – e attraverso la presa in considerazione della sua iscrizione nei rapporti di classe, genere e razza che potrà svilupparsi una resistenza globale contro la sicurezza”.

(Paul Guillibert, Memphis Krickeberg)

tratto da http://www.euronomade.info/?p=8731 di Omid Firouzi Tabar

Seppur poco affezionato al contributo dato dalle statistiche ufficiali e radicalmente orientato ad approcci di tipo qualitativo mi sembra doveroso partire da un elemento quantitativo che emerge dall’ultimo rapporto di Frontex sui flussi migratori che interessano l’Europa(1). Pur presentandosi come un dato consistente non è quello degli sbarchi sulle coste italiane durante il 2016 (181.436) a colpire principalmente l’attenzione. Il primo elemento che spicca maggiormente e si presenta più funzionale per avere uno sguardo più adeguato e approfondito sulla situazione attuale riguarda la nuova inversione di tendenza del numero di approdi in Grecia, diminuiti addirittura del 79% grazie agli accordi con la Turchia, il forte calo degli arrivi attraverso la rotta Balcanica grazie al durissimo inasprimento e alla chiusura delle frontiere a fronte di un tendenziale consolidamento del numero di sbarchi avvenuti attraverso il mediterraneo. Continue reading

Alla loro guerra rispondiamo con il nostro conflitto – Sempre ai nostri posti ci troverete

IMG-20161010-WA0006Pochi giorni fa gli spazi del Laboratorio Bios e i muri adiacenti sono stati imbrattati con simboli e frasi di chiara matrice nazifascista. Un gesto vigliacco e offensivo, che ha voluto attaccare non solo lo spazio fisico del Bioslab, ma soprattutto i molteplici percorsi, relazioni e soggettività che lo animano, lo attraversano e lo fanno vivere ben oltre le sue mura. Il messaggio è chiaro: ai fascisti e razzisti della città il BiosLab e gli spazi di libertà che resistono al degrado umano e culturale di cui questi loschi figuri sono portatori danno fastidio. A questo dichiarano la loro “guerra”. Ebbene, ne siamo felici e lo rivendichiamo. Ma a questo atto volgare e alla mano violenta che l’ha mosso rispondiamo con fermezza: nessuno si deve permettere di toccare gli spazi sociali.

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Cinque anni e quattro mesi per un pugno di Euro!?

scioperosocialeIeri nel tardo pomeriggio si è concluso il processo in primo grado scaturito dai tafferugli di piazza del 14 novembre 2014, il giorno dello “Sciopero Sociale” indetto contro lo scempio del Job’s Act che ha di fatto cancellato i diritti dei lavoratori e non ha assolutamente provveduto a risolvere il problema della disoccupazione.
A tempo di record, attivisti di C.S.O. Pedro e BiosLab subiscono quattro condanne a complessivi cinque anni e quattro mesi.
Una sentenza inaccettabile, frettolosa, vessatoria e – come al solito- sproporzionata, che ha il sapore dell’intimidazione di inizio stagione politica. Ma ripercorriamo la vicenda dall’inizio.
14 novembre 2014, “Sciopero Sociale”. Precari e studenti in sciopero auto-organizzato attraversano la città reclamando welfare e reddito, ma soprattutto denunciando la presa in giro degli 80€ di Renzi, elargiti per ottenere consenso tra i dipendenti pubblici, quando un’intera generazione vive di lavoro autonomo, occasionale pagato coi voucher, contratti di stage, tirocini o assegni di ricerca che di certo non potevano godere della “magnanimità” del governo. Per rappresentare simbolicamente questa ennesima presa in giro e contraddizione, i manifestanti, armati di fac-simile di soldi di carta, volevano lasciarli sull’entrata della sede del Partito Democratico di via Beato Pellegrino. Ma il PD non si contesta, recapitare un volantino-banconota diventa un assalto alla sede, quando il corteo decide in autonomia di svoltare in via Beato Pellegrino la strada è sbarrata. Continue reading

28.07 – Difendiamo la nostra salute! Fermiamo gli abbattimenti illegittimi!

alberiCondividiamo e pubblichiamo l’appello di Palestro 30 e lode per una presa di parola sulla scellerata decisione del Comune di tagliare senza motivo numerosi alberi in città (nello specifico i 5 lecci di via Palestro).
Appuntamento Giovedì 28 alle 19.00 all’inizio di via Palestro

Abbiamo saputo che almeno 5 lecci (Quercus Ilex) di via Palestro saranno abbattuti.    E insieme a loro altri alberi di via Volturno e di altre vie del nostro rione. Come al solito, l’Amministrazione comunale opera nel massimo riserbo, in barba agli obblighi di trasparenza imposti da un’ordinanza della stessa Amministrazione.

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Come un fulmine a ciel sereno: solidarietà a Point Break e a chi è senza casa

sgomberopoint“Fratelli miei non ci hanno vinto,
 siamo ancora liberi di solcare il mare”
Q, Luther Blisset

Non tutte le mattine sono uguali. Non tutti i risvegli sono lenti e faticosi. Alcune volte quando ti svegli senti dentro una rabbia che non puoi controllare. Questo è successo a noi ieri, 21 luglio, quando svegliandoci abbiamo acceso i nostri Pc e abbiamo scoperto dello sgombero di Point Break. Come un fulmine a ciel sereno. Come se ci avessero attaccati tutt*. Già, perché la palazzina occupata in via Fortebraccio è stata per noi un esempio e un punto di riferimento, è stata un rifugio accogliente per le decine e decine di compagn* che nel corso degli anni hanno avuto la necessità o il desiderio di passare delle notti a Roma.

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