Disposti a perdere tutto per ricominciare

Ci sono momenti nella vita politica dei collettivi auto-organizzati in cui non è più possibile stare fermi. Ci sono momenti in cui bisogna prendere il coraggio a due mani, fare i conti con la propria storia e le proprie certezze e agire delle scelte, per quanto dolorose. Scriviamo questo documento per comunicare ai compagni e le compagne che in questi anni abbiamo incontrato nelle tortuose e complesse strade del conflitto che da oggi il BiosLab non sarà più un soggetto politico organico, ma si trasformerà radicalmente, dando priorità all'autonomia e all'autodeterminazione dei molti progetti che in questi anni hanno fatto vivere gli spazi occupati di Via Brigata Padova 5-7-9.
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Il tempo dell’attesa nel regime dei confini – Cronache di mala-accoglienza nel Veneto leghista

conettaHUBIl 12 luglio scorso, nel centro di prima accoglienza situato nell'Ex base militare di Conetta, in provincia di Venezia, si è verificato l'ennesimo episodio in cui la rabbia e la sofferenza dei richiedenti asilo si è manifestata in maniera chiara. Stando alle cronache locali, un richiedente asilo, nell'atto di compilare dei moduli, sarebbe esploso in un gesto di rabbia, scagliando in aria scartoffie e portatile dell'operatore che lo stava assistendo. Il giorno precedente, sempre a Conetta, un operatore era stato spinto da un ospite alterato, procurandosi delle ferite. É bene ricordarlo fin da subito, non si tratta di casi isolati, ma di episodi ricorrenti in alcuni specifici luoghi dell'accoglienza situati nell'area metropolitana fra Padova e Venezia.

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#GlobalDebout 7-8 maggio, #Parigi – Fotoracconto delle due giornate

20160505_212742Dal 68 al 69 marzo (fuori dalla Francia li potremmo chiamare 7 e 8 maggio) abbiamo partecipato insieme a numerose realtà italiane e a centinaia di altre persone dalla Francia ma non solo, alla due giorni internazionale chiamata a Place de la Republique dalla mobilitazione che si fa chiamare NuitDebout. Luogo simbolo delle prime proteste contro la Loi Travail francese, la composizione della piazza con il tempo è diventata sempre più complessa e sfaccettata, caratterizzata dal continuo vociare, cantare e urlare delle centinaia di persone che ogni giorno continuano a ritrovarsi e a opporsi alle politiche del governo Valls-Hollande, costruendo insieme la loro proposta.

In questo contesto si è svolto il GlobalDebout, un meeting internazionale di due giorni che provi a far comunicare quanto sta accadendo in Francia con il resto dell'Europa, attraversata ogni giorno da conflitti sempre più violenti e da un silenzio sempre più assordante. (In fondo all'articolo, una serie di link utili per capire quanto sta succedendo in questi mesi a Parigi e dintorni)

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«Padova infopoint/5»: Concordia… democratica. L’uovo del commendatore

concordia-cpldi Sebastiano Canetta e Ernesto Milanesi.   Non servono gli 007 per trovare i “link” fra la coop da prima pagina  e il commendatore di Bruxelles. Tanto per gradire ci sono 4 mila euro di “contributo” alla campagna elettorale 2014, il doppio di quanto elargito a Cecile Kyenge.     Continue reading

«Padova infopoint/4»: Lo stato dell’arte dopo il ventennio

padovadi Sebastiano Canetta e Ernesto Milanesi. La vecchia “capitale” del Nord Est che declina. La città metropolitana senz’anima. Il sipario sul palcoscenico della Vecchia Repubblica. A Padova tramonta il «modello della sussidiarietà istituzionale» che negli ultimi vent’anni ha governato a tutto campo: economia, politica, amministrazioni pubbliche, interessi privati, salotti e banche, studi professionali e immobiliarismo. Lo “stato dell’arte” è inequivocabile, nonostante la propaganda più o meno democrak. In modo didascalico non rimane che prenderne atto e archiviare le informazioni utili sui veri “produttori” della crisi. Continue reading

«Padova infopoint/3»: Il magnifico erede designato

rettorato_unipddi Sebastiano Canetta e Ernesto Milanesi

PROLOGO: Job Educational Act

Lunedì 10 Marzo 2014, inaugurazione del 792° anno accademico del Bo, il rettore Giuseppe Zaccaria apprende la “nuova” linea politica. Il magnifico ha appena incassato la prima uscita ufficiale del governo Renzi, più che una cortesia da parte della collega Stefania Giannini, ministro dell’istruzione, università e ricerca. La professoressa parla a braccio, ad «amici»: conosce e bene l’ambiente. E infatti la sintonia è perfetta. «Soldi e visione. Non è un incesto semantico» assicura Giannini che ha già sintonizzato la sua “scelta civica” con il Meeting ciellino di Rimini. La crisi del “settore” è devastante: «L’Università è meno attrattiva per i giovani italiani e stenta a diventarlo per gli stranieri: 3,8% contro l’8,6% della media Ue di studenti internazionali. Solo il 52,1% dei diplomati si è iscritto all’Università, era il 70% dieci anni fa. Il tasso di disoccupazione è più elevato per i laureati che per i diplomati» scandisce Giannini. Ma la ricetta per ripartire è bella e pronta. Continue reading