Operazione “salva il cane”

Orario: l'una di notte passata da un po'. Come ogni sera esco a portare il mio cane billy a fare una passeggiata, mi rilassa uscire di sera quando non c'è più il frastuono delle auto e scende il silenzio sulla città. Cammino su Corso Milano quando a un certo punto billy inizia a tirare forte al guinzaglio verso il porticato, lo seguo nella sua ricerca e li troviamo un cucciolo di cane, solo, impautiro con il collare legato al collo ma nessun padrone nelle vicinanze.

Sento delle voci più in la di due persone che stanno litigando, mi dirigo verso l'incrocio per verificare se il cane fosse loro, non faccio in tempo ad arrivare che due volanti della polizia sfrecciando a tutta velocità con lampeggianti e sirene spiegate, come se stesse avvenendo un inseguimento, ci passano accanto.

Inchiodano in mezzo all'incrocio, scendono urlando “Fermi polizia, non muovetevi, fermi fermi!” (e altre frasi del genere) e si scagliano contro i due tizi che si stanno spintonando, li schiacciano a terra con fare bruto, due li tengono bloccati con gli stivali che spingono sulla schiena, gli altri li perquisiscono. La scena è da film americano, rimaniamo basiti, non capiamo effettivamente cosa stia accadendo e cosa abbiano fatto i due malcapitati che sono stesi a terra.

Nel frattempo arrivano da via Dante altre due volanti sfrecciando a tutta velocità rischiando di investire le altre quattro persone che stanno assistendo alla scena, arrivano sul posto e dopo aver fatto un altra sgasata con la frizione parcheggiano le auto e scendono. A questo punto, finita la perquisizione, senza che ai due litiganti sia stata data la possibilità di spiegare cosa stesse accadendo e i motivi del litigio, senza chiedere a noi o a altri cosa stesse accadendo, caricano i due in macchina. Uno dei due mentre viene spinto dentro la macchina chiede di poter cercare il suo cane ma di forza viene strattonato e lettralmente schiacciato dentro la volante che riparte a tutta velocità. Nel frattempo, sconvolti e cercando di capire le motivazioni di questa operazione di polizia così spropositata e a nostro parere completamente fuori luogo, consegnamo il cane alle forze dell'ordine, ( se così si possono chiamare) chiedendo perchè quei due tizi fossero stati portati via. La risposta infastidita che ci è stata data è che certa gente non deve stare in strada e che è meglio per noi se ce ne andiamo. Noi ancora abbastanza frastornati dall'accaduto ce ne andiamo, convinti che sia meglio litigare in casa prima di essere rapiti e portati via da queste bande armate in divisa che si aggirano per la città.

Il giorno dopo leggendo il Mattino apprendo da un articolo che la lite, avvenuta tra un brasiliano e un tunisino, fosse per il cucciolo di cane, e prosegue elogiando l'operato degli agenti che hanno protetto il povero cagnolino abbandonato. Ora mi è tutto chiaro!!! capisco e comprendo il duro lavoro delle forze dell'ordine che devono proteggere la città dalle bande criminali e riconsegnare i cani ai legittimi proprietari. Grazie Sindaco, ora mi sento più sicuro e continuerò ad uscire la sera sperando sempre di non litigare con nessuno e di non incontrare queste famigerate bande che si aggirano per la città.

Uno studente

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