#Padova – Perquisizioni, domiciliari e obblighi di dimora per il #14N

sciopero sociale 14nAlle 13:30 conferenza stampa sul Listòn e alle 18 presidio in Piazza Antenore. La libertà di movimento è sotto un attacco strategico. A Padova cinque attivisti del CSO Pedro, Bios Lab e del Coordinamento Studenti Medi sono stati perquisiti in primissima mattinata, ricevendo la notifica di quattro obblighi di dimora e un arresto domiciliare. A pochi giorni dalla sentenza No Tav, che ha ribadito lo stato di guerra costruito dai poteri congiunti politici, giudiziari e polizieschi, vediamo confermarsi l’atteggiamento riservato ai percorsi e ai momenti di conflitto sociale in Italia. Nella città patavina questo clima si unisce all’ormai noiosa retorica allarmista che alcuni esponenti dei partiti politici locali, della magistratura e delle forze di polizia, tutta volta a riesumare lo spettro del ritorno degli anni Settanta e della violenza politica. La sproporzione tra pene e reati, l’assunzione della colpevolezza nel dare pesanti misure preventive, dunque senza alcun dibattimento, l’allontanamento forzato degli attivisti da Padova, è indice della sordità che le istituzioni hanno nei confronti delle problematiche e rivendicazioni sociali che la città esprime. Continue reading

Padova – Perquizioni all’alba sul #14N

scioperosocialeQuesta mattina all'alba le forze di polizia hanno perquisito alcune abitazioni di attivisti del Cso Pedro con la scusa di ricercare ulteriori prove per dimostrare la colpevolezza di chi ha deciso di essere in piazza il #14N. Inoltre hanno preannunciato l'applicazione di un soggiorno obbligato ad un compagno. Questa "grande" operazione, che si è rivelata un buco nell'acqua, ha preso di mira principalmente una compagna di diciannove anni, alla quale non viene fatta alcuna esplicita accusa ma che si è resa responsabile di aver ripreso le violente cariche di quella giornata e di frequentare alcuni occupanti di case. Uno di questi, mentre vedeva perquisita la sua dimora, è stato informato ufficialmente della procedura di limitazione della sua libertà personale. Continue reading

Il #14N e la gioia di lottare

strikzzNon è stato facile in questi giorni così intensi e frenetici trovare il tempo per riflettere e per elaborare fino in fondo lo scossone che il #14N ha prodotto nelle dinamiche politiche del paese, a diversi livelli e con molteplici questioni che a nostro avviso da qui in avanti dobbiamo mettere al centro delle nostre discussioni. Ci proveremo, consapevoli della parzialità che alcune interpretazioni potrebbero esprimere in questo momento storico complesso e mutevole. Continue reading

17.11 – Conferenza stampa sui fatti del #14N

stampaPer riprendere parola su quanto accaduto in piazza venerdì 14 novembre e sul pesante attacco mediatico che è seguito, si è svolta nel pomeriggio di lunedì 17 novembre la conferenza stampa del percorso Padova Città Aperta - Laboratorio per lo Sciopero Sociale. Come Bios Lab, CSO Pedro, Adl Cobas, Cobas Scuola, Coordinamento studenti medi, Razzismo Stop, abbiamo voluto rispondere al vortice di articoli e illazioni degli ultimi giorni perché la narrazione sullo sciopero sociale padovano non può ridursi a questioni di ordine pubblico e alla criminalizzazione dei movimenti. Continue reading

#14n è Sciopero Sociale! Gli strikers invadono e bloccano la città! Cariche della polizia

scioperosocialeOggi, 14 novembre, a Padova come in altre 60 città italiane, si è svolto lo Sciopero Sociale, una mobilitazione completamente autorganizzata dal basso, che ha dato la possibilità a studenti, precari, migranti e a tutte quelle soggettività non rappresentate dalle organizzazioni sindacali, di esprimersi e mobilitarsi.

Su quelle stesse soggettività il “democratico”governo del mediatico Renzi, con i suoi provvedimenti che continuano a predicare l'austerità, i sacrifici, la precarietà esistenziale, sta abbattendo la mannaia dei tagli, dello Sbloccaitalia e del Jobs Act.

Un partecipatissimo corteo, rumoroso, colorato ed eterogeneo è partito alle 9:30 dalla Prefettura, provando a connettere le numerose lotte che stanno attraversando il territorio e ci coinvolgono direttamente; lungo il corteo stesso è stata gridata a gran voce la volontà di non sottostare più al ricatto della precarietà lavorativa, all'assenza di garanzie, alla riproduzione di vecchi meccanismi assistenziali che agganciano gli ammortizzatori sociali alla necessità della riproduzione familistica, al clima cittadino in cui razzismo ed esclusione vengono spacciate per sicurezza.

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Non dobbiamo chiedere il permesso per essere liberi! Considerazioni a caldo sullo #ScioperoSociale a Padova

image (3)Il tempo dello sciopero sociale ha scandito il 14 novembre – e lo sta ancora facendo. Tra le 60 città e più che hanno indetto blocchi, cortei e iniziative, anche Padova non è stata da meno: all’incirca mille manifestanti sono partiti da Piazza Antenore e, passando per il centro storico, sono riusciti ad arrivare alla rotonda dell’Hotel Milano, facendo un pezzo di percorso non autorizzato per paralizzare il traffico cittadino e la distribuzione delle merci. Da notare che la contrapposizione al Jobs Act, con la scure che fa calare sulle tutele del lavoro e sugli ammortizzatori sociali, e alle politiche amministrative cittadine non è stata frammentaria e disunita, perché ha saputo coinvolgere veramente in una manifestazione unitaria gli studenti delle scuole superiori, gli universitari, i migranti, i lavoratori della logistica e della cooperativa Manutencop. Se infatti il progetto del governo Renzi vuole la formalizzazione della precarietà condannando all’impoverimento massiccio milioni di persone, dall’altra parte il governo Bitonci a partire da questa estate ha dato indicazioni precise su come vuole amministrare Padova: tagli ai servizi sociali e ordinanze xenofobe che mirano ad escludere dalla città coloro che sono considerati diversi o portatori di degrado.

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