Ancora un omicidio da parte delle forze dell’ordine

mauro.guerraNon possiamo rimanere in silenzio difronte ad avvenimenti gravi, come quelli che lo scorso Mercoledì 29 Luglio hanno provocato la morte violenta e prematura di Mauro Guerra, un giovane ragazzo residente nella bassa padovana. Non si può rimanere in silenzio perché la rabbia e lo sgomento diventano reazioni emotive talmente forti, da non poter essere soffocate. Ma non possiamo tacere anche perché fin dai primi istanti in cui trapelavano le notizie e i resoconti di cronaca, abbiamo compreso che quel giorno maledetto era successo qualcosa di indicibile nella sua violenza e illegittimità: qualcosa che non poteva e non voleva essere raccontato fino in fondo. Continue reading

27.06 – Inaugurazione ACAD Point di Padova

zcACADI nomi di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Dino Budroni, Giuseppe Uva sono ormai entrati a far parte della nostra memoria collettiva, insieme a quelli di troppi altri che negli ultimi anni sono caduti vittime della violenza cieca di cui si macchiano le forze dell’ordine di questo paese. Sono nomi che ci parlano di uno stato che lascia impuniti agenti colpevoli di omicidio e tortura, che denunciano l’indifferenza istituzionale verso chi chiede giustizia e verità per i propri cari assassinati da pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni.

Nomi che oggi sono diventati, grazie al coraggio dei loro familiari e all’attivismo di molti soggetti, anche il simbolo di una mobilitazione sempre più diffusa contro gli abusi delle forze dell’ordine, per l’introduzione del reato di tortura, per l’obbligo del numero identificativo sulle divise, per l’espulsione immediata dai corpi di polizia degli agenti condannati per violenza e omicidio delle persone sotto loro custodia. Continue reading

27.03 – Presentazione ACAD Onlus

acadore 18:00 - Negli ultimi anni abbiamo assistito con rabbia ai numerosi episodi di violenza e abuso commessi dai cosiddetti agenti di pubblica sicurezza. Le torture avvenute nel 2001 a Genova (già accertate dalla magistratura) a ridosso delle manifestazioni di contestazione al G8, accompagnate dagli omicidi di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi e Giuseppe Uva –solo per citare i casi più noti– evidenziano nitidamente come polizia e carabinieri siano addestrati all’uso sistematico della violenza come strumento di gestione e controllo non solo di eventi di piazza, ma della quotidianità tout court.

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