Assemblea il 7 Ottobre – Oltre le ordinanze e i divieti, per una Padova libera e accogliente

volantino7webQuando Massimo Bitonci è stato eletto sindaco di Padova la prima sensazione che serpeggiava era di smarrimento e spaesamento. La città era stata consegnata, con gravi responsabilità del Partito Democratico, alla Lega Nord e cioè a una delle peggiori espressioni della destra populista italiana. Passato lo shock iniziale si è fatta strada la rabbia, la voglia di non arrendersi, di ritrovare la lucidità, di mettersi in rete e di non rassegnarsi a consegnare la città al razzismo e all'ignoranza. Negli ultimi mesi decine di iniziative spontanee e organizzate hanno animato le nostre strade contribuendo a dare corpo e voce a quella Padova libera e indipendente che non si riconosce nella cultura leghista, a quella Padova che alla xenofobia, alla diffidenza, al rancore contrappone la valorizzazione della diversità, l'accoglienza e la solidarietà. Continue reading

29.09 – La #DegradoPride Parade invade la città

Foto0983Lunedì sera un fiume colorato e pieno di vita ha percorso rumorosamente le strade di Padova, proprio mentre a Palazzo Moroni si votava il nuovo regolamento di polizia urbana. L’idea di città che ha attraversato Padova è quella costruita in queste settimane di mobilitazione da migliaia di persone che, raccogliendo l’appello uscito dall’“Assemblea del degrado” del 17 settembre, si sono riprese lo spazio pubblico. Il messaggio portato fin sotto le finestre del consiglio comunale è stato chiaro perché in tanti e tante non accettiamo più che divieti e decoro urbano nascondano i problemi economici e sociali di tutti noi. Continue reading

Tutt* in piazza il #29S – Degrado Pride Parade

degraA seguito delle ultime settimane di mobilitazione cittadina, una grande assemblea di mercoledì 17 settembre ha lanciato, dopo aver redatto un documento condiviso, una grande giornata di mobilitazione contro l'amministrazione Bitonci della città che a colpi di ordinanze e sanzioni mira a calibrare Padova sulla misura del "decoro", del "pulito", dell' "ordinato". Tutto questo escludendo i giovani e gli studenti, i poveri e i migranti dal vivere pienamente gli spazi urbani, perché considerati o incompatibili o irrispettosi della pubblica morale. Dopo i grandi appuntamenti dell'assemblea pubblica e del ritrovo ludico No Degrado della settimana prima, la città degna, solidale e aperta lancia per il 29 settembre una Degrado Pride Parade che attraverserà Padova portando in piazza le sue relazioni virtuose, giuste e inclusive. Continue reading

Il “Degrado” prende parola – Verso il #29S

assembleaDegradoIeri sera a Padova , nella stessa piazza che mercoledì scorso è stata affollata da centinaia di persone in occasione della Sagra del degrado, è successo qualcosa di molto importante, un passo ulteriore nella direzione della ripresa di parola e della riconquista di diritti da parte di chi vive e attraversa la città. Ieri infatti si è tenuta la prima Assemblea del Degrado, ovvero il primo momento in cui anche chi è escluso dal dibattito pubblico e dai palazzi in cui vengono prese le decisioni, ha potuto dire qualcosa su come da mesi la vivibilità della città sia messa seriamente a rischio. Da quando si è insediato il nuovo sindaco una serie di ordinanze e dichiarazioni particolarmente odiose sono uscite da palazzo Moroni per strisciare sulla carta stampata e riesumare sentimenti beceri e xenofobi. Razzismo, esclusione, chiusura degli spazi, odio verso qualsiasi forma di povertà e marginalità, ma anche verso studenti, precari, disoccupati, tutti quei soggetti ogni giorno sfruttati e in qualche modo eccedenti rispetto al tentativo di normare e governare la città reprimendo le contraddizioni e la complessità.

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Sagra del Degrado: Padova torna a vivere!

sagradegradoLa buona riuscita della Sagra del Degrado di ieri sera testimonia l'insofferenza che le persone che desiderano una Padova più viva e libera da mesi – o meglio anni – covano nei confronti di divieti ridicoli quando non razzisti ed escludenti. Centinaia di studenti, precari, cittadini, persone che vivono Padova tutti i giorni, si sono radunate in Piazza delle Erbe, - piazza che anni di politiche securitarie e “anti-degrado” della giunta Zanonato-Rossi avevano desertificato completamente – per protestare contro i numerosi divieti che il sindaco Bitonci, sulla scia dei suoi predecessori, ha promulgato in nome del decoro, della legalità, e della “sicurezza” . Quale sicurezza poi? quella sociale?  Quella economica? O quella, molto più rassicurante per chi governa, di una città pacificata e svuotata apparentemente delle contraddizioni?

Nonostante l'intervento della polizia che ad un certo punto ha imposto che tutto il materiale della piazza venisse portato via - cestini compresi - la piazza di ieri è stata l'espressione di una città viva, in cui i desideri e i bisogni di tutti vengano accolti, una città aperta e solidale, una città libera, con tutte le contraddizioni e i conflitti che nelle città emergono, perchè è anzitutto nelle città che il cambiamento si produce.

#padovatrema
#ancheno

 

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