05.03 – Padova – Manifestazione regionale per i diritti di tutt*!

manif 5 marzo diritti webIl 5 marzo è convocato un corteo regionale per dare visibilità e condensare la specificità di ogni lotta in piedi nei nostri territori, tenendo assieme le parole d’ordine della dignità sul lavoro, del reddito, dell’antirazzismo, contro guerre e devastazione, per l'ambiente ed uno sviluppo sostenibile e contro la criminalizzazione delle lotte sociali. A partire dai blocchi e dagli scioperi dei facchini del Prix e dalla determinazione della lotta delle lavoratrici della Nek di Monselice, in questo corteo si vuole dare centralità alla richiesta di un welfare che liberi dalla schiavitù del lavoro e dalla povertà, ossia dalla condizione universale di precarietà che riguarda, a modo loro, dai migranti agli italiani. Contro la guerra, i bombardamenti ed un sistema che produce milioni di profughi, ula situazione bellica attuale alle porte dell’Europa, con tutte le ricadute all’interno del nostro continente. Continue reading

18.02 – Inaugurazione CLAP-Padova – Presentazione del libro “Libertà e lavoro dopo il Jobs Act”

clap17ore 17:30 - Il Jobs Act, nel quadro della crisi economica e dell’ormai consolidato modello di sviluppo neo-liberista, formalizza in termini legislativi nuove forme di sfruttamento, cercando di imporre un radicale sbilanciamento dei rapporti di forza tra lavoratore e datore di lavoro a favore di quest’ultimo.

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Nascono le CLAP – Padova! Camere del Lavoro Autonomo e Precario | Primi appuntamenti 18 e 25 febbraio

clap logoNel corso degli ultimi anni il concetto di precarietà – e il ruolo che esso assume all’interno delle nostre vite – è radicalmente mutato. Per anni quel termine identificava una specifica condizione lavorativa e di vita, propria delle giovani generazioni che al termine del loro ciclo formativo si affacciavano al mondo del lavoro. Una condizione caratterizzata da minori diritti e garanzie, ma accompagnata dalla prospettiva di veder regolarizzata la posizione lavorativa, dopo un periodo di tempo più o meno lungo. La precarietà conservava dunque dei limiti, spaziali e temporali, che permettevano di distinguere tra lavoro stabile e precario, tra precari e garantiti, tra occupazione e disoccupazione. Continue reading

#3D: Contro la violenza del Jobs Act, le lotte non si fermano!

#3Dtratto da blog.scioperosociale.it

Quando venerdì 28 novembre abbiamo appreso il calendario ufficiale del Senato, dunque l’accelerazione rispetto alla definitiva approvazione del Jobs Act, sapevamo che la sfida sarebbe stata difficilissima. Giustamente, abbiamo deciso di osare. Lunedì 1 dicembre, al seguito della bella assemblea napoletana del 30 novembre, e nonostante il completo oscuramento mediatico riservato al Disegno di legge delega più discusso degli ultimi mesi, abbiamo lanciato l’appuntamento: tutte e tutti sotto il Senato il 3 dicembre, per dire no, con forza, al Jobs Act.

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03.14 – CIRCONDIAMO IL SENATO – #STOPJOBSACT! #3DIC #SCIOPEROSOCIALE

stopjobsact(da scioperosociale.it) L’assemblea nazionale dei Laboratori dello sciopero sociale, tenutasi a Napoli il 30 novembre a cui hanno partecipato più di 300 tra precari, studenti e sindacati di base, chiama alla mobilitazione sotto il Senato contro l’approvazione del Jobs Act. Il governo Renzi con un’ulteriore forzatura democratica e costituzionale accelera ancora il percorso di approvazione della legge delega e valuta l’ipotesi di blindarla col voto di fiducia. Segnali di un processo totalmente autoritario ed eterodiretto dalla BCE e dalla Troika. Continue reading

19.11 – Assemblea pubblica oltre il #14N

10632697_1572473156297377_1199200029952626584_nL'Università di Padova, il 20 e il 21 novembre, alla presenza di tutta la governance universitaria, dal rettore Zaccaria al presidente della Crui passando per il ministro dell'istruzione Giannini inaugureranno e presiederanno il meeting internazionale sull'alta formazione. Il fronte della formazione universitaria, profondamente mutato in ogni suo aspetto,si vede nuovamente minacciato dai tagli: si inizia con una sforbiciata di 287 milioni al FFO, un taglio previsto dalla legge di stabilità, provvedimento in diretta continuità con le direttive europee, da sommarsi ai 1400 già previsti fino al 2023, per continuare con la sottrazione di 560 milioni direttamente dalle casse delle regioni allo stato, fondi stanziati dal fu governo Letta per circa 50 mila borse di studio regionali, ma che oggi sono posti sotto lo Sblocca Italia. I parametri di valutazione sono strumenti di gerarchizzazione, disciplinamento e inclusione differenziale, che implementano un modello sociale predefinito fatto di ingiustizia e povertà. Per questo, dopo la straordinaria giornata di venerdì, che media e partiti cittadini continuano debolmente a osteggiare, ci incontriamo, per continuare a dar vita al Laboratorio dello Sciopero sociale. Proviamo a pensare, tutti insieme, come andare avanti con questo processo di espressione e autorganizzazione, attraversando tutti quei luoghi nei quali si palesa lo scarto tra l’eccedente potenza che i precari sanno mettere in campo e la violenza del governo, di cui le cariche di venerdì sono una manifestazione. Continue reading