MINI BIOS – Laboratori creativi

minibiosCon il nuovo anno il BiosLab inaugura una nuova esperienza pensata per i piccini del quartiere e della città: lo spazio si apre ad un nuovo modo per esprimere e vivere la socialità, per giocare e imparare, per stare insieme in modo ricco e coinvolgente. L’incontro con le bambine e i bambini del quartiere ci ha fatto fin da subito immaginare la creazione di spazi di apprendimento differenti, spazi dove muoversi e divertirsi in libertà, dove cooperazione, socialità e un nuovo mutualismo si intrecciano. Continue reading

Una città a misura di sogno – Laboratorio di teatro di strada sull’intercultura

labteatro piediporco15-16 e 21-22-23 giugno - di Collettivo Piedediporco“Una città a misura di sogno” è un progetto pensato per gli studenti universitari, Erasmus compresi*, che hanno voglia di mettersi alla prova nel mondo del teatro. Le tecniche che verranno insegnate agli studenti, e che li porteranno a sviluppare un proprio materiale creativo, sono basate sulla consapevolezza del corpo e lo sviluppo di un'intelligenza corporea.

Il punto di partenza del materiale creativo, da cui i partecipanti potranno sviluppare le loro proposte, è il secondo coro dell' “Antigone” di Sofocle. Il testo ha come tema l'uomo con le sue contraddizioni, le grandi imprese e le derive peggiori.

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Un laboratorio culturale negli ex locali dell’Inps occupati

(da Il Mattino di Padova) - PADOVA. Dopo il Reality Shock ecco nascere il Laboratorio Bios. Attivisti e studenti universitari del Disc (dipartimento saperi critici), erede del collettivo di Scienze Politiche, hanno occupato due locali di proprietà dell'Inps che si trovano in via Palestro ai civici 26 e 26a per farne un centro d'inchiesta con servizi di welfare aperto ad iniziative culturali, politiche e sociali. Continue reading

Occupy your reality – Nasce il Laboratorio Bios

lab biosOccupy Your Reality è un modo di vivere, è un modo di essere, è una scelta. Occupare la propria realtà significa riprendersi in mano le proprie vite e ripartire dai propri bisogni per costruire un mondo diverso. Siamo studenti, precari della ricerca, lavoratori precari, sfruttati e disoccupati, ma sopratutto siamo indignati e pronti, rimboccandoci le maniche, a riconquistare la nostra dignità. Abbiamo per questo deciso di riaprire in città uno spazio dell'INPS abbandonato “da quando c'era ancora la Lira”, consapevoli di essere una generazione a cui è stato sottratto il futuro, una generazione senza diritti a cui è stata sottratta la possibilità di vivere una vita dignitosa e indipendente. Continue reading