13.11 – Picchetti precari contro lavoro gratuito e sfruttamento! Per uno sciopero dei/dai generi!

in2Dopo l'iniziativa di ieri mattina all'università, prosegue il percorso verso lo Sciopero Sociale di domani, #14N, con un presidio comunicativo e itinerante che ha invaso le vie dei negozi e dello shopping del centro di Padova per denunciare tutte le forme di lavoro gratuito, dentro e fuori del mercato del lavoro. E' proprio all'interno dei negozi del centro cittadino in cui si produce precarietà, lavoro gratuito e in cui le nostre soggettività e i nostri generi vengono messi a profitto. Basta lavoro gratis, vogliamo un reddito che sia di esistenza e di autodeterminazione!! Continue reading

30.10 – Proiezione pirata di “Generazione 1000 euro”

1000ore 20:30 - Continuano le proiezioni pirata al Bios Lab liberato. In vista dello sciopero sociale del 14N proporremo una serie di film trattanti temi riguardanti lavoro e precarietà. Questa settimana proponiamo "Generazione 1000 euro" "A Milano un gruppo di giovani neolaureati galleggia nell'orbita dell'instabilità esistenziale. Matteo, che si definisce un luogo comune, è un genio della matematica; nelle vesti di "cultore della materia" tiene lezioni sull'insostenibilità di Gödel, ma per tirare a campare lavora nel reparto marketing di un'azienda in odore di taglio del personale. Continue reading

Strike Meeting 12-13-14 settembre, Roma – Verso lo Sciopero Sociale

strike meeting locandinaEuropa 2014: sesto anno di crisi economica e sociale, le nostre vite sono caratterizzati da incertezza permanente, schiacciamento dei salari, precarizzazione di massa ed indebitamento generalizzato, distruzione sistematica del welfare. Le roboanti dichiarazioni di governo e media mainstream sul superamento della fase di austerità, ci consegnano in realtà un’accelerazione di provvedimenti che continuano a generare effetti devastanti: licenziamenti, lavoro sottopagato, precarietà dilagante, debito come modalità generale di comando sulle vite, attacco ai salari, privatizzazione dei beni comuni e finanziarizzazione dei servizi, sistematico attacco al diritto all’abitare, trasformazione del welfare in una serie di dispositivi di controllo attraverso le “politiche attive per il lavoro”.

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…Let’s Act! – Report del meeting di Roma “No Jobs, let’s act”

nojobsletsactReporttratto da dinamopress.it

Dal Meeting No Job Let's Act del 6-8 giugno a Roma, le proposte di lavoro. Il report che segue non ha l’ambizione di essere una sintesi di tutto ciò che è stato discusso nel Meeting “No Jobs... Let's Act” che si è svolto a Roma gli scorsi 6/7/8 giugno. Piuttosto, intendiamo presentare le proposte di lavoro che sono emerse nel confronto e avviare un percorso nuovo, che sappia tenere insieme i tanti e i diversi che, in modo aperto e cooperativo, hanno costruito il Meeting e ne hanno reso possibile il successo.

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10.06 – Lavoro ma non lavoro. Ovvero la disoccupazione nell’era del precariato

manidisoccupazione_webore 15:30 – Chi lavora oggi solitamente non lo fa in tempi e luoghi precisi, ma lo fa sempre e ovunque. Attraverso l'uso estensivo della rete e delle tecnologie informatiche, il lavoro varca le soglie degli uffici e delle case, collocandosi in un altrove che si frantuma nel web e si ricompone nella cattura totale delle vite di noi tutti. Essere precari significa innanzitutto questo: che sei sempre reperibile, che i tempi della tua vita non sono mai dettati dai tuoi bisogni, ma sono sempre in balia delle decisioni di chi ti comanda, o del ricatto legato alla fragilità del mercato del lavoro.

Per fare un esempio, il concetto di disoccupazione, con cui il governo Renzi sta affrontando il dibattito sul lavoro appare estremamente fuorviante: infatti oggi i giovani e i precari vivono in una costante tensione tra l'occupazione

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28.05 – Occupata la DPL! #wewantcash #nojobsact

wewantcashNel pomeriggio di oggi abbiamo deciso di occupare la Direzione Provinciale del Lavoro, per continuare e ampliare il percorso iniziato contro il DL Poletti alcune settimane fa ed estenderlo all'intero impianto del "jobs act". Siamo stanchi di sentire menzogne e continui imbrogli su quella che è una riforma che punta esclusivamente a precarizzare le vite delle persone. La scelta è stata quindi di entrare in un luogo simbolico, una sede dislocata del Ministero del Lavoro (o forse sarebbe meglio chiamarlo ministero della schiavitù!!!) perché è qui che vengono prese le importanti decisioni che si abbattono su di noi.

Siamo entrati e siamo arrivati alle finestre a urlare che vogliamo reddito incondizionato e per tutt*. Non abbiamo voluto una sterile battaglia tra noi e il ministero. È stato necessario quindi coinvolgere tutt* coloro che stavano attraversando una delle principali arterie padovane, perché il famigerato jobs act entrerà con forza e precarizzerà le vite di tutte e tutti. Per farlo sono stati utilizzati dei soldi finti, ma che rappresentano esattamente la sfacciataggine del premier Renzi nel mistificare i suoi provvedimenti. Un esempio su tutti, quegli 80 euro che dalla prossima busta paga non entreranno affatto nelle tasche di chi lavora con contratti di collaborazione, o chi è costretto alla partita iva, o chi lavora in nero.

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