19.05 – per il ciclo “Cartografie Subalterne”: proiezione di “Asmarina – voci e volti di una eredità postcoloniale”

asmarinasettimo appuntamento del ciclo "Cartografie Subalterne - Sguardi postcoloniali su confini, conflitti e traiettorie insorgenti" (link al programma completo) Alan Maglio e Medhin Paolos, in collaborazione con Docucity – documentare la città – presentano il loro documentario “Asmarina”, realizzato all’interno della comunità habesha di Milano. La comunità eritrea/etiope è presente in Italia da almeno mezzo secolo, integrata nel tessuto cittadino in maniera socialmente e culturalmente attiva. A partire dai documenti fotografici che costituiscono la memoria collettiva della comunità, il film raccoglie l’eredità delle storie personali, indagando le sfumature dell’identità, della migrazione e delle aspirazioni delle persone. Continue reading

Buona festa del non lavoro – #ScioperiamoEXPO

noexpoIl primo maggio di quest’anno non sarà una data usuale. Sarà la giornata in cui a Milano verrà inaugurato, di fronte a decine di capi di stato, l’Expo2015. Che cos'è l’Expo e che cosa esso rappresenta? Sicuramente è sotto gli occhi di tutt* il fatto che sia l’ennesima grande opera in cui i la grande imprenditoria specula, con un’incredibile commistione di pubblico e privato, devastando e saccheggiando un’intera città, espropriando parti comuni degli spazi urbani a favore della rendita di pochissimi. Expo non rappresenta solo debito e cemento per Milano, ma un modello di gestione neoliberista e aziendalista del diritto alla città e della gestione dei servizi già pronto per essere esportato in tutto il paese.

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Assemblea Nazionale verso un #1M2015 NoExpo

expoRipubblichiamo l'appello delle compagne e dei compagni della rete Attitudine NoExpo: A pochi mesi dall’inizio di Expo2015, questioni che vengono da lontano portano i nodi al pettine. Il  percorso NoExpo iniziato nel 2007, ben prima dell’assegnazione  dell’esposizione universale a Milano,  ha accolto negli anni una pluralità di soggetti e affermato un o pensiero critico rispetto alle logiche e ai processi imposti dai megaeventi e dalle grandi opere al tessuto sociale e urbano della città. E’ venuto il momento di scioglierle i nodi e chiedere conto di quanto denunciamo da allora. Continue reading