Come un fulmine a ciel sereno: solidarietà a Point Break e a chi è senza casa

sgomberopoint"Fratelli miei non ci hanno vinto,  siamo ancora liberi di solcare il mare" Q, Luther Blisset

Non tutte le mattine sono uguali. Non tutti i risvegli sono lenti e faticosi. Alcune volte quando ti svegli senti dentro una rabbia che non puoi controllare. Questo è successo a noi ieri, 21 luglio, quando svegliandoci abbiamo acceso i nostri Pc e abbiamo scoperto dello sgombero di Point Break. Come un fulmine a ciel sereno. Come se ci avessero attaccati tutt*. Già, perché la palazzina occupata in via Fortebraccio è stata per noi un esempio e un punto di riferimento, è stata un rifugio accogliente per le decine e decine di compagn* che nel corso degli anni hanno avuto la necessità o il desiderio di passare delle notti a Roma.

Continue reading

Stiamo con ESC ! Solidarietà, socialità e cultura non si possono sgomberare

escAbbiamo appreso con rabbia la notizia riguardante l'arrogante volontà del Commissario Tronca di sgomberare ESC, l' atelier autogestito che da oltre 11 anni rappresenta a Roma l'interfaccia fra l'Università e la metropoli, tra il sindacalismo sociale e le lotte dei migranti. Continue reading

15.10 – Padova, #siamotornati! Il BiosLab riprende casa!

programma2Lo sgombero del 22 agosto è arrivato all’improvviso, ci ha tolto i muri che avevamo pulito e decorato e i materiali prodotti in sei mesi di occupazione, ma non ha scalfito neanche per un istante i nostri progetti. Ci ha fatto perdere tempo, questo sì, mentre la crisi morde e l’autunno si scalda, mentre Bitonci approva ordinanze e Renzi si fa dare la fiducia sul Jobs Act, mentre ai confini dell’Europa si aprono scenari di guerra. In queste settimane abbiamo contribuito alle iniziative No al degrado e poi Padova Città Aperta che hanno visto centinaia di persone riprendersi le strade di questa città e arricchire assemblee e iniziative pubbliche. Stiamo attraversando le mobilitazioni contro la precarietà e per il reddito di esistenza che dallo Strike Meeting porteranno allo sciopero sociale del 14 novembre e oltre. Siamo nelle università contro le retoriche meritocratiche e il lavoro gratuito mascherato da stage obbligatori, siamo in piazza contro le Sentinelle in piedi e per l’autodeterminazione dei corpi liberi e differenti. Continue reading

La casa è un diritto! Solidali con chi occupa! LIBER* TUTT*!

casa.dirittoApprendiamo con rabbia e sgomento l'ennesimo atto repressivo volto a criminalizzare e delegittimare lotte reali che da mesi stanno contaminando tutto il paese.
All'alba di oggi infatti è partita per ordine dei pm di Torino Padalino e Rinaudo, tristemente noti per le loro violente posizioni nei confronti del movimento No Tav, una ondata di arresti che ha coinvolto 29 compagn*, oltre ad altri 111 indagati, che da anni si battono in prima persona per fare in modo che la casa sia un diritto per tutti, al di là della nazionalità, del genere, della religione e del conto in banca.
Le gravissime accuse recapitate ai\alle compagn* (tra cui violenza privata, sequestro di persona, violenza aggravata) si inseriscono nel processo di delegittimazione delle lotte e del dissenso e sono perfettamente in linea con le ultime misure del governo Renzi, tra cui il famigerato articolo 5 del piano casa.
Il fatto che siano anche state denunciate azioni contro sedi del Partito Democratico, ad una settimana dalla schiacciante vittoria alle europee, dimostra come in questo paese ormai non è più tollerata nessun tipo di contestazione (al governo) e che al minimo segno di dissenso le risposte si faranno sempre più violente ed autoritarie.

Continue reading

19.11 – Io senza Bios non so essere felice – Occupato l’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune

comune_bios

Da diverse settimane abbiamo iniziato la campagna per riprenderci gli spazi del Laboratorio Bios sgomberati nel luglio scorso. Dopo l’occupazione dell’atrio dell’INPS dei giorni scorsi qualcosa ha cominciato a sbloccarsi. Durante la prima fase di trattativa con i responsabili regionali è emersa la disponibilità dell'Inps a concedere gli spazi, ma anche l'impossibilità a livello burocratico di un'assegnazione diretta. Per sopperire a tale impossibilità l'INPS ha proposto il coinvolgimento del Comune come intermediario per poter procedere all’assegnazione. Ancora una volta, però,  i tempi burocratici niente hanno a che vedere con l'esigenza di far vivere e dare continuità e stabilità ai nostri progetti. Il lungo silenzio del Comune di Padova, a fronte dei ripetuti contatti con il Direttore regionale INPS Salomone, non poteva più essere accettato.

Così, questa mattina, abbiamo invaso simbolicamente l’Ufficio relazioni col pubblico del Comune per ottenere un incontro con un delegato del Sindaco che si esprimesse in merito alle nostre richieste. Dopo una ventina di minuti una delegazione è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto di Ivo Rossi che ha dichiarato la disponibilità del Comune ad un incontro per l’assegnazione degli spazi Inps entro la settimana.

Continue reading

IL DEGRADO SIETE VOI!!

concordiwebVietato “sedersi per terra”, vietato “sdraiarsi sulle panchine”, vietato “legare le bici ai pali”, vietato “pescare all'interno delle mura”... queste sono solo alcune delle nuove restrizioni “anti-degrado” contenute tra le modifiche al Regolamento di polizia urbana pronto ora per essere votato in consiglio comunale. Appare chiaro sin da subito quale sia l'idea di degrado per il nuovo sindaco che, non a caso, ha voluto tenere per sé la delega alla Sicurezza e come questi divieti siano frutto di un idea malsana di vivere la città e i suoi spazi pubblici. Le nuove ordinanze poi si accaniscono contro i writers, gli accattoni (a cui i vigili potranno sottrarre la cifra raccolta con l'elemosina), i venditori ambulanti e con chiunque organizzi pic nic in riva ai fiumi e nelle aree verdi non autorizzate. Sembra un libro di Orwell o la nuova pagliacciata leghista invece no siamo a Padova e queste ordinanze le fa il PD. Non contenti di aver già ammazzato il centro di Padova con la chiusura forzata dei Bar e degli esercizi commerciali dopo la mezzanotte e aver svuotato lentamente le piazze e i luoghi di socialità ora ci riprovano con nuove restrizioni guidati dalla loro idea di degrado. La città che vogliono parla sempre più di omologazione, di paura verso il diverso e di standardizzazzione del nostro tempo libero in cui qualcun' altro decide come e cosa si può fare.

Continue reading