#NonUnaDiMeno : nuovo spazio politico femminista – Il divenire “Soggetto Imprevisto” e lo sciopero globale dell’8 marzo

editorialeBoloSiamo Marea e travolgeremo qualunque scoglio per riuscire a trasformare la potenza e la passione di queste giornate in un oceano di autodeterminazione, sovversione e liberazione per tutte.

Con queste parole si è conclusa l’assemblea plenaria di domenica 5 febbraio a Bologna. Una due giorni in cui, attraverso 8 tavoli di discussione partecipati da centinaia di attiviste, la rete nazionale NON UNA DI MENO ha ripreso in mano le redini di un percorso coraggioso e ambizioso che ha posto al centro il metodo femminista dell’orizzontalità, del “personale è politico” e dell’intersezionalità delle lotte: un nuovo paradigma costituente capace di ripensare radicalmente le fondamenta dell’organizzazione politica di movimento, verso una socialità libera e liberante dalla violenza sulle donne e dalla violenza del genere.

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Strike Meeting, II atto Roma 13/14/15 febbraio

strikeIIaTra i “regali” di Natale del governo Renzi, spiccano i primi due decreti attuativi del Jobs Act ‒ quello relativo al contratto a tutele crescenti e all’eliminazione dell’articolo 18, quello relativo al NASpI ‒ e la riforma del regime dei minimi per partite Iva e freelance. La furia riformatrice ha confermato quanto denunciammo già nel mese di settembre, durante lo Strike Meeting: dietro la retorica dello “scambio”, tra vecchie e nuovi diritti, l’intenzione di colpire tutti, nessuno escluso, lavoro stabile e precario, autonomo e subordinato, studenti e disoccupati.

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06.05 – Inaugurazione della Queersultoria!

init_queersultoriaUn anno fa, con la prima occupazione del BiosLab in via Palestro, avevamo posto le basi per un percorso di costruzione di uno spazio che al proprio interno avesse anche una specificità strettamente biopolitica, che parlasse quindi di come i nostri corpi, i nostri desideri, le nostre condotte sessuali fossero continuamente sussunte dal capitale e di come si dovesse iniziare a elaborare strategie discorsive e pratiche conflittuali in grado di passare dalla sussunzione alla soggettivazione delle vite e dei corpi.

Con l’editoriale “La crisi logora anche i nostri corpi e le nostre menti” [http://www.bioslab.org/editoriale-la-crisi-logora-anche-i-nostri-corpi-e-le-nostre-menti], avevamo ricostruito quel dibattito politico che

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10.04 – Presentazione di “Green Lies – Il volto sporco dell’energia pulita”

greenliesore 20.30 – L’avvento delle energie rinnovabili rappresenta un’ autentica rivoluzione economica e culturale, che può liberare l’umanità dal vincolo, che dura ormai da decenni, di una produzione energetica basata sui combustibili fossili, con tutte le conseguenze geopolitiche, sanitarie ed economiche che ciò comporta. Ma lo sviluppo delle rinnovabili in Italia tuttavia sta dimostrando alcune importanti anomalie, che rischiano di vanificare completamente quei meccanismi virtuosi che potrebbero scaturirne.

“Green Lies” mette in luce queste anomalie, esasperate nella maggior parte dei casi da operazioni di speculazione economica e che, di contro, hanno ricadute negative sui territori e le popolazioni locali. Siamo andati a incotrare i comitati cittadini di tre territori: Camugnano (BO) per la produzione eolica, Salento (LE) per la produzione solare e monte Amiata (Toscana) per la geotermia. Tre storie che ci aiuteranno ad addentrarci nel problema e a delinearne delle possibili soluzioni.

Nella consapevolezza che le rinnovabili potranno davvero essere una rivoluzione energetica e culturale, solo se diverranno un mezzo a portata di tutti e non un beneficio per pochi.

Saranno presenti gli autori

Guarda il trailer:

more info:
www.smkvideofactory.com
www.greenlies.it

 

Giovedì 10 aprile, ore 20.30
@BiosLab (via Brigata Padova 5, 7, 9)

 

#iodecidosempre per l’autodeterminazione, il reddito e la libertà di scelta! Manifestazione a Padova

iodecidoIn contemporanea con Roma, Milano, Bologna e molte altre città italiane, anche Padova è stata attraversata oggi pomeriggio da un corteo colorato e rumoroso per rivendicare il diritto all’autodeterminazione.

Dopo un presidio in piazza dei Signori con interventi e volantinaggio per comunicare alla città le ragioni dell’iniziativa, in 200 siamo partiti verso l’ospedale denunciando la realtà di un servizio sanitario in cui il diritto delle donne ad abortire viene quotidianamente ostacolato dall’obiezione di coscienza.

Dopo l’iniziativa di ieri mattina alla sede locale dell’Ordine dei medici, abbiamo voluto riportare in tutta la città lo sdegno per una situazione ormai gravissima. Ma non solo le donne che intendono abortire vedono limitato il loro diritto da obbiettori di coscienza e movimenti pro-life, oggi tutti noi siamo limitati nella nostra autodeterminazione per la mancanza di welfare e reddito che ci permetta di fare scelte davvero libere.

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22.05 – “La doppia esclusione. Trans e carcere: diritti, norme, pratiche” @LabBios

transgredire la normaore 17.00 – I corpi e le soggettività trans pongono una sfida decisiva ai sistemi cognitivi ed ai paradigmi epistemologici con cui siamo abituati a leggere la realtà. Il tema del transito in sé, infatti, costituisce una “sfida” alla rappresentazione dei corpi culturalizzati e naturalizzati, e quindi alla dinamica binaria dell'eteronormatività: ma allo stesso tempo, mette a critica anche lo stesso modo di produrre conoscenza, i suoi fondamenti e i suoi schemi preordinati, attraversando e ricombinando discipline e saperi. In questo processo decostruttivo le coppie binarie norma/devianza, uomo/donna, vittima/carnefice perdono la loro valenza prescrittiva e ritrovano il loro significato reale nell'immanenza dei processi di criminalizzazione, di esclusione e di discriminazione.
Processi che si realizzano definitivamente nell'istituzione totale per eccellenza, il carcere, attraverso la gerarchizzazione, la classificazione e la separazione dei soggetti rinchiusi. Ma i corpi in transito, irriducibili a categorie binarie, destabilizzano anche questi luoghi di neutralizzazione di soggettività, aprendo nuove contraddizioni in un sistema normativo e giudiziario sempre più avulso dalla realtà.

 


INTERVENGONO:

Porpora Marcasciano, Movimento Identità Transessuale
Alexander Hochdorn, Università di Padova
Discute: Caterina Peroni, Università di Padova

 

link al programma completo dei seminari: "Tra(n)sgredire la norma. Transgender, criminalizzazione, carcere"