30.11 – Parigi, il terrore e la guerra

parigi

tratto da discpadova.it

ore 17.30 – A distanza di due settimane, benché ancora scossi, sentiamo l'esigenza di discutere insieme degli attentati parigini, decomporre i molteplici piani della vicenda e analizzare la concatenazione di reazioni messe in moto: dalla criminalizzazione xenofoba dei flussi migratori alle paranoie securitarie e le conseguenti restrizioni della libertà personali, passando per il bellicismo che permea il dibattito pubblico e gli interessi dell'industria militare.

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Tutt* in piazza il #29S – Degrado Pride Parade

degraA seguito delle ultime settimane di mobilitazione cittadina, una grande assemblea di mercoledì 17 settembre ha lanciato, dopo aver redatto un documento condiviso, una grande giornata di mobilitazione contro l'amministrazione Bitonci della città che a colpi di ordinanze e sanzioni mira a calibrare Padova sulla misura del "decoro", del "pulito", dell' "ordinato". Tutto questo escludendo i giovani e gli studenti, i poveri e i migranti dal vivere pienamente gli spazi urbani, perché considerati o incompatibili o irrispettosi della pubblica morale. Dopo i grandi appuntamenti dell'assemblea pubblica e del ritrovo ludico No Degrado della settimana prima, la città degna, solidale e aperta lancia per il 29 settembre una Degrado Pride Parade che attraverserà Padova portando in piazza le sue relazioni virtuose, giuste e inclusive. Continue reading

Sagra del Degrado: Padova torna a vivere!

sagradegradoLa buona riuscita della Sagra del Degrado di ieri sera testimonia l'insofferenza che le persone che desiderano una Padova più viva e libera da mesi – o meglio anni – covano nei confronti di divieti ridicoli quando non razzisti ed escludenti. Centinaia di studenti, precari, cittadini, persone che vivono Padova tutti i giorni, si sono radunate in Piazza delle Erbe, - piazza che anni di politiche securitarie e “anti-degrado” della giunta Zanonato-Rossi avevano desertificato completamente – per protestare contro i numerosi divieti che il sindaco Bitonci, sulla scia dei suoi predecessori, ha promulgato in nome del decoro, della legalità, e della “sicurezza” . Quale sicurezza poi? quella sociale?  Quella economica? O quella, molto più rassicurante per chi governa, di una città pacificata e svuotata apparentemente delle contraddizioni?

Nonostante l'intervento della polizia che ad un certo punto ha imposto che tutto il materiale della piazza venisse portato via - cestini compresi - la piazza di ieri è stata l'espressione di una città viva, in cui i desideri e i bisogni di tutti vengano accolti, una città aperta e solidale, una città libera, con tutte le contraddizioni e i conflitti che nelle città emergono, perchè è anzitutto nelle città che il cambiamento si produce.

#padovatrema
#ancheno

 

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Arresti esemplari e perditempo democratici. A Padova va in scena l’inquisizione

arrestoSpacciatore arrestato in piazza, poliziotti insultati dai passanti. Questo è il titolo d'apertura di un breve articolo che il Gazzettino di Padova ospita nella terza pagina dell'edizione cartacea (qui la sintesi online). L'autrice dedica tre mezze colonne alla descrizione “degli attimi di concitazione ieri [ndr 20 Agosto 2014] intorno alle 16 in via Oberdan nel cuore di Padova per l'arresto di uno spacciatore magrhrebino.” L'articolo racconta di un battibecco animato da un passante che avrebbe chiesto spiegazioni su quanto accadeva alle due persone –descritte come poliziotti in borghese–  responsabili di aver inseguito ed atterrato uno spacciatore magrhrebino.
La ricostruzione fatta dalla giornalista si conclude poi con la dichiarazione dell'assessore alla sicurezza Maurizio Saia, il quale si scaglia contro l'eccesso di zelo di alcuni passanti “perditempo democratici” che –a detta sua– cercano di intervenire contro chi si impegna a mantenere l'ordine in città.

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Tecnoscienza e neoliberalismo: biocapitale, soggettività e bio-resistenze

locandina-TECNOEntro il quadro dell'ascesa del neoliberalismo come fattore politico, il capitale è stato oggetto di continue trasformazioni. La crisi attuale ha messo in evidenza da un parte la fragilità di un sistema che genera esclusione e povertà, e dall'altra la sua potenza nel riprodursi e trasformarsi, mantenendo e rinforzando molteplici vincoli di sfruttamento e subalternità su chi non occupa pozioni economicamente privilegiate. Il capitalismo, poi, non è solamente una forma organizzativa che si muove sul piano dei sistemi e delle modalità di produzione. Esso incorpora elementi culturali, socio-materiali e tecnoscientifici che contribuiscono a

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27.03 – Presentazione ACAD Onlus

acadore 18:00 - Negli ultimi anni abbiamo assistito con rabbia ai numerosi episodi di violenza e abuso commessi dai cosiddetti agenti di pubblica sicurezza. Le torture avvenute nel 2001 a Genova (già accertate dalla magistratura) a ridosso delle manifestazioni di contestazione al G8, accompagnate dagli omicidi di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi e Giuseppe Uva –solo per citare i casi più noti– evidenziano nitidamente come polizia e carabinieri siano addestrati all’uso sistematico della violenza come strumento di gestione e controllo non solo di eventi di piazza, ma della quotidianità tout court.

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