La lotta per la casa non è un reato. Diritto all’abitare per tutti e tutte.

polizia.sfratti18.02.16 - Questa mattina a undici attivist* del Comitato di Lotta per la Casa di Padova sono state notificate, con annessa perquisizione all'alba, pesanti misure cautelari, tra cui si contano arresti domiciliari restrittivi, divieti di dimora e obbligo di firma tre volte a settimana con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'occupazione di immobili. In una città e in un paese caratterizzati da una situazione di precarietà e povertà sempre più dilagante, chi si batte per un diritto che dovrebbe essere fondamentale, quale quello alla casa e a condurre una vita dignitosa e libera da ricatti, è nuovamente trattato come un problema di ordine pubblico, da reprimere e neutralizzare in nome di una presunta pacificazione cittadina. A fronte di centinaia di case vuote e di un'emergenza abitativa sempre più urgente, aggravata dai flussi migratori e dalla crisi economica, il Comune e la Prefettura di Padova rispondono con politiche cittadine securitarie e repressive che colpiscono chi pratica legittimamente l’occupazione di immobili abbandonati e sfitti per riappropriarsi del diritto universale ad abitare. Come Laboratorio Bios saremo sempre complici e solidali con chi lotta per una vita dignitosa, libera dalla gabbia della precarietà e della povertà.

Nascono le CLAP – Padova! Camere del Lavoro Autonomo e Precario | Primi appuntamenti 18 e 25 febbraio

clap logoNel corso degli ultimi anni il concetto di precarietà – e il ruolo che esso assume all’interno delle nostre vite – è radicalmente mutato. Per anni quel termine identificava una specifica condizione lavorativa e di vita, propria delle giovani generazioni che al termine del loro ciclo formativo si affacciavano al mondo del lavoro. Una condizione caratterizzata da minori diritti e garanzie, ma accompagnata dalla prospettiva di veder regolarizzata la posizione lavorativa, dopo un periodo di tempo più o meno lungo. La precarietà conservava dunque dei limiti, spaziali e temporali, che permettevano di distinguere tra lavoro stabile e precario, tra precari e garantiti, tra occupazione e disoccupazione. Continue reading

16.11 – Alle 18.00 tutt* in Piazza Antenore! Padova non ha paura

parigiCondividiamo e partecipiamo all'iniziativa lanciata da Padova Accoglie (qui il link) in solidarietà alle vittime dell'attacco portato dal Daesh a Parigi lo scorso venerdì notte. Come ci insegnano le comunità del Rojava, siamo consapevoli che questi fascisti (perchè questo sono, fascisti che vogliono imporre il proprio dominio con la forza e il terrore) vanno combattuti in ogni spazio in cui si presentano, da quello sul campo a quello dei media, impedendogli di conquistare paesi e villaggi e mostrando gli interessi in gioco, svelando come l'Islam sia utilizzato come pretesto in uno scontro che non ha niente di religioso. Lo sottolineiamo perché purtroppo abbiamo visto come a Padova, così come in tutta Italia, a prevalere siano ricostruzioni razziste e xenofobe (Sindaco Bitonci in testa) e vediamo ogni giorno come lasciare spazio a questi miasmi sia molto pericoloso. Per questo e per molto altro saremo in piazza a portare la nostra solidarietà.

ore 18.00 - Più di 120 morti, decine di feriti e una città devastata dalla violenza e dalla brutalità degli attentati terroristici. Una comunità, quella francese, sconvolta dalla barbarie e atterrita dalla paura. Un mondo, quello europeo, che riscopre il terrorismo come una realtà vicina e non come qualcosa di estraneo e distante. Continue reading

AperiEstate Bios! – Discutiamo sulle elezioni in Turchia con Alessandro De Pascale

pascaleDomenica 7 giugno si sono svolte, sotto i riflettori dei media internazionali, le elezioni per rinnovare il parlamento in Turchia. In molti si aspettavano la riconferma del partito del presidente Erdogan che, conquistata la maggioranza assoluta, avrebbe potuto assicurarsi un potere ancora maggiore avviando la riforma presidenzialista. Ma questa volta i piani del “Sultano” sono saltati e la recente tornata elettorale ha visto il suo AKP perdere circa il 10% dei consensi e l'ascesa della neonata formazione dell'HDP (Partito democratico del popolo) che è riuscita a sfondare la più alta soglia di sbarramento del continente aggiudicandosi ben 81 seggi. Questo risultato rientra anche in parte nell'onda lunga delle mobilitazioni del 2013 a Gezi Park, con le quali condivide diverse tematiche e parole d'ordine così come, sopratutto, delle grande resistenza che la popolazione del Rojava sta dimostrando da molti mesi nella lotta contro l'ISIS e per l'autodeterminazione dei curdi (senza dimenticare l'importante fattore del voto di protesta anti-Erdogan) In una Turchia sempre più europea, questo risultato si inserisce direttamente nei processi di cambiamento quali quello greco e spagnolo. Quale saranno le mosse di Erdogan dopo questo risultato? Quale incidenza avrà l'HDP come amplificatore delle istanze democratiche del Rojava e di Gezi Park? In che modo è stato possibile sconfiggere la repressione, la censura e i paventati brogli elettorali? Di questo e molto altro discuteremo con il giornalista freelance Alessandro De Pascale, tornato recentemente in Italia dopo aver preso parte ad una spedizione di osservatori internazionali proprio per le elezioni del 7 giugno.

Venerdì 19 giugno ore 18:00 @BiosLab (Via Brigata Padova 5, 7, 9)

Padova accoglie – Venerdì 15 maggio ore 19 @Piazza Garibaldi

padovaaccoglieAccogliere i migranti in fuga da guerre e devastazioni è una sfida impegnativa. In molti anche a Padova la stanno raccogliendo senza paura, seppur tra mille difficoltà: singoli e realtà associative mettono insieme le forze per fornire almeno un tetto, un po' di ristoro e conforto a queste persone alla ricerca di una possibilità di salvezza.

Organizzare un'accoglienza degna, anche se si tratta attualmente di poche centinaia di persone in tutta la provincia, non è semplice: ci sono barriere linguistiche da superare, bisogna vincere la paura e la diffidenza di chi da anni ormai non è altro che merce in balìa di trafficanti di esseri umani senza scrupoli. Alla complessità della relazione con i migranti e alla difficoltà nel reperire risorse, recentemente a Padova sembrano aggiungersi pesanti ostacoli.

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25.03 – Rojava Calling. Testimonianze da Kobane e apertura centro di raccolta fondi

rojavacallingore 18.30 - A quasi due mesi dalla liberazione della città di Kobane, accerchiata e assediata per oltre 130 giorni, la situazione umanitaria per il popolo curdo resta ancora emergenziale. Per questo è fondamentale non distogliere lo sguardo dopo la liberazione della città di Kobane e restare sempre attivi nel monitorare, narrare contribuire alla creazione di un nuovo modo di vivere che la popolazione curda sta sperimentando ormai da anni.

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