Editoriale – Università, questa sconusciuta

udine no buona università(da discpadova.it) Da tempo ragioniamo sullo stato di salute del mondo della formazione.

Abbiamo imparato a leggerne le contraddizioni, ne abbiamo osservato il progressivo smantellamento in termini di finanziamenti, servizi, didattica, reclutamento, risorse. Eppure, negli ultimi giorni un’ulteriore riflessione si è imposta ai nostri occhi.

Ancora Parliamo dello spazio fisico e simbolico che attraversiamo, nel quale ci troviamo a studiare, lavorare, fare politica, instaurare relazioni, che nonostante questo si trova a comunicarci, in alcune occasioni, inquietanti segnali. Continue reading

Lo Sciopero Sociale è di nuovo in cammino! Per il salario minimo europeo, il reddito di base, il welfare universale

foto-assemblea-nazionaleL’assemblea della “Coalizione dello Sciopero sociale” della scorsa domenica si è svolta in un clima di sospensione. Sospesa l’Europa neoliberale, in attesa dei risultati del referendum greco. La vittoria del “No”, epocale, ancora non chiarisce gli esiti del braccio di ferro tra il governo Tsipras e i creditori, e il destino dell’Europa rimane incerto. Con sicurezza possiamo dire che una breccia democratica si è aperta nella «gabbia d’acciaio» della tecnocrazia finanziaria, continentale e globale.

È all’interno di questo clima – nella consapevolezza che viviamo tempi di smottamenti radicali – che si è dipanata l’assemblea. Momento di passaggio utile per riprendere i fili del percorso avviato con lo Strike Meeting del settembre 2014, che ha definito una discontinuità potente con lo Sciopero sociale del 14 novembre e che, a partire dall’inedito esperimento autunnale, ha provato ad articolare nuovi dispositivi di sindacalizzazione diffusa. Senza nascondersi lacune ed elementi di blocco, la discussione si è concentrata sul desiderio di dare consistenza organizzativa alla coalizione messa in campo. Convinti che nessuno, in questa fase, è autosufficiente, e che la pluralità di coalizioni in campo nella scena italiana ed Europea non può che esser accolta, e attraversata, come fenomeno ricco e stimolante. Continue reading

05.05 – Padova – 2000 in corteo contro Buona Scuola e Buona Università di Renzi

20150505_111821Oggi, 5 maggio, tutto il mondo della formazione ha fermato le proprie attività quotidiane di studio, insegnamento e ricerca per riversarsi nelle piazze di tutto il paese. Oggi in migliaia hanno aderito allo sciopero generale finalmente indetto per contestare  la riforma della cosiddetta “buona scuola” proposta dal governo Renzi ed i famigerati test INVALSI. Continue reading

Sagra del Degrado: Padova torna a vivere!

sagradegradoLa buona riuscita della Sagra del Degrado di ieri sera testimonia l'insofferenza che le persone che desiderano una Padova più viva e libera da mesi – o meglio anni – covano nei confronti di divieti ridicoli quando non razzisti ed escludenti. Centinaia di studenti, precari, cittadini, persone che vivono Padova tutti i giorni, si sono radunate in Piazza delle Erbe, - piazza che anni di politiche securitarie e “anti-degrado” della giunta Zanonato-Rossi avevano desertificato completamente – per protestare contro i numerosi divieti che il sindaco Bitonci, sulla scia dei suoi predecessori, ha promulgato in nome del decoro, della legalità, e della “sicurezza” . Quale sicurezza poi? quella sociale?  Quella economica? O quella, molto più rassicurante per chi governa, di una città pacificata e svuotata apparentemente delle contraddizioni?

Nonostante l'intervento della polizia che ad un certo punto ha imposto che tutto il materiale della piazza venisse portato via - cestini compresi - la piazza di ieri è stata l'espressione di una città viva, in cui i desideri e i bisogni di tutti vengano accolti, una città aperta e solidale, una città libera, con tutte le contraddizioni e i conflitti che nelle città emergono, perchè è anzitutto nelle città che il cambiamento si produce.

#padovatrema
#ancheno

 

BiosLab

 

IL DEGRADO SIETE VOI!!

concordiwebVietato “sedersi per terra”, vietato “sdraiarsi sulle panchine”, vietato “legare le bici ai pali”, vietato “pescare all'interno delle mura”... queste sono solo alcune delle nuove restrizioni “anti-degrado” contenute tra le modifiche al Regolamento di polizia urbana pronto ora per essere votato in consiglio comunale. Appare chiaro sin da subito quale sia l'idea di degrado per il nuovo sindaco che, non a caso, ha voluto tenere per sé la delega alla Sicurezza e come questi divieti siano frutto di un idea malsana di vivere la città e i suoi spazi pubblici. Le nuove ordinanze poi si accaniscono contro i writers, gli accattoni (a cui i vigili potranno sottrarre la cifra raccolta con l'elemosina), i venditori ambulanti e con chiunque organizzi pic nic in riva ai fiumi e nelle aree verdi non autorizzate. Sembra un libro di Orwell o la nuova pagliacciata leghista invece no siamo a Padova e queste ordinanze le fa il PD. Non contenti di aver già ammazzato il centro di Padova con la chiusura forzata dei Bar e degli esercizi commerciali dopo la mezzanotte e aver svuotato lentamente le piazze e i luoghi di socialità ora ci riprovano con nuove restrizioni guidati dalla loro idea di degrado. La città che vogliono parla sempre più di omologazione, di paura verso il diverso e di standardizzazzione del nostro tempo libero in cui qualcun' altro decide come e cosa si può fare.

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Una città a misura di sogno – Laboratorio di teatro di strada sull’intercultura

labteatro piediporco15-16 e 21-22-23 giugno - di Collettivo Piedediporco“Una città a misura di sogno” è un progetto pensato per gli studenti universitari, Erasmus compresi*, che hanno voglia di mettersi alla prova nel mondo del teatro. Le tecniche che verranno insegnate agli studenti, e che li porteranno a sviluppare un proprio materiale creativo, sono basate sulla consapevolezza del corpo e lo sviluppo di un'intelligenza corporea.

Il punto di partenza del materiale creativo, da cui i partecipanti potranno sviluppare le loro proposte, è il secondo coro dell' “Antigone” di Sofocle. Il testo ha come tema l'uomo con le sue contraddizioni, le grandi imprese e le derive peggiori.

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