29.04 – Di maschere e dannati: da Fanon alle teorie postcoloniali, un’introduzione

fanonterzo incontro del ciclo seminariale "Cartografie Subalterne: sguardi postcoloniali su confini, conflitti e traiettorie insorgenti" (link al programma completo)

Parigi, Bruxelles, Colonia ci impongono di ripensare alcune categorie politiche ed analitiche con cui, fino ad ora, abbiamo provato a leggere l’esistente. I confini, quelli esterni che rendono l’Europa una fortezza invalicabile, quelli interni alle nostre città e metropoli, quelli che producono l’Altro da noi, sono un tema di discussione che attraversa trasversalmente ogni discorso pubblico, anche quello prodotto dal dibattito mainstream.

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11.02 – #EsciLeRette– Student* riaprono le porte dell’Università

escileBotratto da discpadova.it

Oggi, come avevamo annunciato, in tant* studenti e studentesse siamo andati a “uscire” le nostre rette al Magnifico Rettore Rizzuto, denunciando un problema che centinaia di student* dell'ateneo patavino si trovano ad affrontare: a causa delle modifiche dei parametri del calcolo dell'ISEE, come seconda e terza rata gli/le student* si trovano centinaia di euro di aumenti.

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18.12 – La commissione Bilancio boccia l’estensione della Dis-Coll per le precarie e i precari dell’università! Appuntamento in Piazza Montecitorio

18dictratto da ricercatorinonstrutturati.it

E’ notizia di oggi che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha bocciato la possibilità di estendere la DIS-COLL agli assegnisti di ricerca, come richiedeva l’emendamento approvato il 26 novembre dalla Commissione Lavoro. E’ l’ennesima promessa disillusa che il Governo propone ai giovani ricercatori, l’ennesima stroncatura mossa contro un’intera generazione di lavoratori e lavoratrici precarie che, a fronte di condizioni inaccettabili di vita e di lavoro, si ritrova persino privata di un sostegno al reddito e attaccata dal ministro del Lavoro Poletti. Non si tratta solo di un problema finanziario, dietro questa bocciatura c’è una precisa intenzionalità di delegittimare il lavoro di migliaia di persone che mandano di fatto avanti le Università italiane. Cassare questo emendamento significa infatti non considerare assegnisti e dottorandi (che neanche venivano presi in considerazione nell’emendamento) lavoratori effettivi, relegandoli al ruolo di pre-lavoratori in formazione.

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13.11 Padova – Occupati gli uffici dell’ESU. Accesso a saperi, welfare e diritti, nessun* esclus*!

esu13novtratto da discpadova.it

Oggi 13 novembre, giornata di mobilitazione nazionale del mondo della formazione, come student* dell'Università di Padova abbiamo occupato l'ente servizi per il mondo universitario (ESU) rivendicando un accesso libero e gratuito all'università, al welfare e a un diritto allo studio libero da tagli e da assurdi criteri di merito. Situazione ancor più aggravata dal cambio dei parametri ISEE che di fatto sta escludendo migliaia di giovani dall'accesso al mondo della formazione.Unknown Object

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Editoriale – Università, questa sconusciuta

udine no buona università(da discpadova.it) Da tempo ragioniamo sullo stato di salute del mondo della formazione.

Abbiamo imparato a leggerne le contraddizioni, ne abbiamo osservato il progressivo smantellamento in termini di finanziamenti, servizi, didattica, reclutamento, risorse. Eppure, negli ultimi giorni un’ulteriore riflessione si è imposta ai nostri occhi.

Ancora Parliamo dello spazio fisico e simbolico che attraversiamo, nel quale ci troviamo a studiare, lavorare, fare politica, instaurare relazioni, che nonostante questo si trova a comunicarci, in alcune occasioni, inquietanti segnali. Continue reading

Maker Faire per chi? Per escludere e manganellare

makefaireQuesto pomeriggio centinaia di student* e ricercator* si sono dati appuntamento a Piazzale Aldo Moro, entrata principale dell'Università La Sapienza di Roma, per contestare la fiera dell'innovazione Maker Faire, un evento a pagamento che nelle ultime settimane ha cambiato il volto della città universitaria, preparandola ad accogliere una kermesse di importanti multinazionali tra cui figurano Intel, Google, Microsoft, Eni e Bnl.

Nuovamente La Sapienza si è trovata ad essere di fatto affittata a soggetti esterni e privati, e sbarrata a coloro che invece la attraversano e la fanno vivere tutti i giorni. Continue reading